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Dopo la guerra, la bisnonna Corinna aprì ad Altopascio un piccolo negozio di alimentari con un forno, insieme al fratello Mario. Così nacque il panificio dei Fratelli Buralli, dove si faceva il pane di Altopascio, conosciuto presto anche fuori Toscana. Un giorno un cliente arrivò da Genova per comprarlo: da lì iniziò un viaggio che avrebbe portato quel pane sulle tavole di mezza Italia.
il panificio Buralli era ormai una delle realtà più grandi e tecnologiche d’Italia. Il pane di Altopascio raggiungeva ogni giorno le tavole del Nord, fino a Roma. In quel periodo di massimo splendore arrivò Barilla, con una proposta importante: la famiglia Buralli decise di vendere, e fu Felice Del Carlo, figlio di Corinna e amministratore delegato dell’azienda, a guidare la trattativa fino alla conclusione.
Dopo la vendita, Felice non smise di innovare.
Insieme ai fratelli Amos e Tullio, fondò Toscopan, sempre ad Altopascio: un’azienda dedicata al pane fresco, che agli inizi degli anni Duemila rivoluzionò il mercato europeo lanciando la ciabatta precotta in atmosfera modificata — un’intuizione visionaria che cambiò il modo di produrre e conservare il pane.
LOREM IPSUM
LOREM IPSUM
LOREM IPSUM
LOREM IPSUM
L’innovazione è sempre stata nel DNA della famiglia. Negli anni Novanta, la passione passò alle nuove generazioni: la madre e la zia di Edoardo, con l’aiuto del padre, fondarono prima un’azienda di prodotti biologici, poi una dedicata al senza glutine. In quindici anni, quel progetto è diventato una delle principali realtà italiane del settore: NUTRIFREE, oggi co-leader nel mercato del gluten free.
Da quattro generazioni, la famiglia Del Carlo Giusti porta avanti la stessa visione: innovare restando fedeli alle proprie origini. MIGLIO nasce da questo spirito — da una tradizione che evolve, da un passato che si trasforma in futuro, senza mai smettere di profumare di pane.